Luigi Settembrini nasce a Roma, sceglie di intraprendere la carriera artistica frequentando sia l'Istituto d'Arte a indirizzo Decorazione Pittorica, sia il Liceo Artistico a indirizzo Accademico.

Nel 2002 si laurea in Scenografia, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, sostenendo una tesi in Metodologia della progettazione, sul tema: Martha Graham e l’ideologia del corpo. “Metodologia di un’avanguardia”.

Nel 2007 frequenta il corso di Mosaico tenuto dal Maestro Daniele Strada, presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Nel 2013 consegue il Master Accademico di I livello in " L'uso didattico della narrazione e della metafora negli insegnamenti artistici", con una tesi sul tema: La didattica laboratoriale nell'espressione plastico-figurativa. (Metodologia della terapeutica artistica).Presso l'Accademia di Belle Arti "Michelangelo" di Agrigento.

Dal 2000 al 2002 è stato arteterapeuta e insegnante per utenti disabili psico-fisio-sensoriali, e successivamente docente di architettura, figura e ornato, disegno e storia dell’arte.

Nell’anno accademico 2010/2011, è invitato a tenere un seminario internazionale presso il Dipartimento di Pittura - Facoltà di Belle Arti della Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi di Istanbul (Turchia).

Ha esposto in mostre di pittura e rassegne d’arte sia in Italia che all’estero.

Si segnalano:

· 54^ Biennale di Venezia Padiglione Italia, a cura di Vittorio Sgarbi
· I Triennale di Roma 2011, a cura di Daniele Radini Tedeschi
· VII Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze (Florence Biennale)
· I Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Chianciano
· Exposição Colectiva de Pintura Italiana. Porto (Portugal)
· Arteria 2008. Recinto Ferial de Monzón. Huesca - España

Si è occupato di progettazione e allestimenti di scena in varie città italiane e paesi esteri.

E’ iscritto dal 2010 all'Albo degli Artisti Italiani ed Europei: UIL-UNSA (Unione Nazionale Scrittori e Artisti Italiani ed Europei).
Ha curato la rubrica on line di scenografia, per l’Associazione Artistico-Culturale TBArte: Trattato di Scenografia. “Dall’evento scenografico alla creazione artistica”.

Un alone di mistero pervade le opere recenti di Luigi Settembrini, artista che si dedica sia alla pittura che alla scenografia, ottenendo per entrambe significativi e lusinghieri riconoscimenti.

La sua opera spazia tra l'astratto e l'informale polimaterico, ove il colore, particolarmente denso e brillante, definisce campiture dalle insolite e impreviste geometrie, nelle quali non è difficile avvertire nell'autore una esplicita volontà di conferire alle sue creazioni una forte impronta emotiva.

Non lasciano neppure indifferenti le pennellate, lunghe e sicure, che vanno tracciando reticoli e sezioni dai contorni volutamente irregolari, specie per quel loro accendersi di luce, una luce calda e avvolgente.

Esiste poi, nella pittura di Luigi Settembrini, una venatura dolcemente malinconica, specie quando la spazialità delle sue opere viene risolta con tinte modulate da un procedere narrativo nel quale possono svelarsi, agli occhi dell'osservatore, forme e particolari di una realtà sensibile riflessa, sia pure in modo speculare, con grande sensibilità meta-narrativa.

Siamo dunque di fronte a un artista che, proponendo con molta convinzione, un "fare pittorico" permeato da una esigenza di continuo rinnovamento, risulta capace di coinvolgere un pubblico assai differenziato.

Per Luigi Settembrini, valgono proprio le parole del Maestro Renzo Bianchi: "l'artista vero è quello che non si scopre immediatamente, è quello che si lascia scoprire."

 

Simone Fappanni

 

 

 

 

 

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